marco a pavana


Quel 31 agosto del torridissimo anno 2003, il più caldo del secolo, partii con la mia panda 750 dalla Spezia per Pavana con un amica.

Finestrini chiusi senza aria condizionata perché dovevo "istruire" Tania con le canzoni di Francesco che uscivano a palla dalla mia autoradio e le commentai tutte, dato che lei non lo conosceva molto a parte le mille canzoni che ho tentato in tutti i modi di fargli ascoltare!
Appena arrivati a Porretta misi a palla Radici per entrare nell'atmosfera!

Arrivati a Pavana chiesi ai passanti dove fosse casa Guccini, mi risposero e così arrivai.

Arrivato alla casa in paese ebbi molta vergogna ed imbarazzo a scendere per bussargli, allora andai al bar poco distante, chiesi se Francesco fosse in paese e mi dissero che la sera prima si era esibito con la commedia (penso di Plauto) in un paese vicino!

Scendemmo dalla discesina e arrivammo alla porta che era aperta, bussammo e Tania disse frasi tipo: "…Francesco? … disturbiamo?"

Vedemmo una grossa valigia fatta, appena all'entrata, Tania bussò e dal divano (stava guardando la tv) si alzò un omone immenso e gigantesco che ci diede la mano: io quasi svenni, persi la parola, non sapevo come muovermi e che cosa dire; meno male che Tania parlò anche per me e cosi non mi fece fare una figura da cretino!

Gli chiese se partiva o arrivava lui disse che era appena arrivato, si vedeva che era molto stanco, poi piano piano ripresi a parlare, gli feci tante domande sulle sue canzoni e lui rispose una ad una con molta gentilezza, ci versò un aranciata, aprimmo il vino delle 5 terre che gli portai e lo bevemmo.

Si chiaccherò del più e del meno per una mezz'oretta, si fece una foto (avevo la macchina fotografica vecchissima e dopo lo scatto che mi fece Tania con Francesco quella macchina si ruppe, giuro!…ah…il destino..) gli feci autografare grand hotel del 77, i primi LP, salutammo e ce ne andammo sotto le note di Amerigo…

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Mi chiamo Marco, questo tatoo l'ho fatto nel 2006 come tributo a Francesco Guccini, il mio mito in tutto e per tutto.
Sarà banale, ma quando mi è apparso davanti è come se mi fosse apparsa la madonna!!
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Dopo innumerevoli anni ad ascoltarlo, leggerlo, vederlo in concerto, ecc, ecc, avevo paura ad incontrarlo per il semplice motivo che, conoscendolo, temevo che da mito mi diventasse uomo comune, semplice essere umano come tutti noi...
I
nvece mi è diventato ancora più mito.

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